Prodotti della terra,
Frutti, Miele
e Conserve
Dalla terra alle tavole, i frutti e gli ortaggi delle Terre Derthona Gavi custodiscono il sapore autentico della tradizione e della stagionalità.
Fragola profumata di Tortona: un dolce gioiello
Piccola, irregolare e incredibilmente profumata, la Fragola Profumata di Tortona è un frutto unico, tutelato dal Presidio Slow Food dal 2002. Ǫuasi scomparsa a causa delle varietà più produttive ma meno aromatiche, è coltivata in piccole quantità con metodi artigianali e raccolta a mano tra fine maggio e inizio giugno.
Frutto deperibile, si consuma fresco entro 48 ore, spesso con zucchero e limone, o in abbinamento a dolci e vini da dessert. Oggi vive grazie all’impegno di piccoli produttori che ne mantengono viva la storia e la fragranza.

La Pesca di Volpedo
Tra le eccellenze locali, la Pesca di Volpedo si distingue per la sua dolcezza e delicatezza, simbolo di un’agricoltura artigianale e stagionale. Per conservarne il sapore, viene trasformata in sciroppo con un metodo tradizionale che prevede solo acqua, zucchero e limone, senza conservanti. La raccolta all’alba preserva la consistenza della polpa, rendendo questa conserva molto apprezzata.
Anche albicocche, ciliegie, prugne e pere locali sono valorizzate: sciroppate o trasformate in confetture extra, che contengono oltre il 70% di frutta. Una lavorazione lenta e attenta che concentra i sapori e racconta la ricchezza agricola e culturale del territorio.

La Ciliegia Bella di Garbagna
Dal colore rosso intenso, carnosa e naturalmente dolce, la ciliegia di Garbagna è una delle eccellenze frutticole delle Terre Derthona. Il microclima collinare e i terreni ben drenati garantiscono frutti di grande qualità, raccolti a mano tra giugno e luglio.
Simbolo di un’agricoltura attenta e in evoluzione, questa varietà è oggi protagonista di progetti di valorizzazione che ne tutelano identità e stagionalità, anche attraverso trasformazioni artigianali. La “Bella di Garbagna”, riconosciuta Presidio Slow Food, ne è l’emblema più noto.

I Ceci della Merella De.Co.
Il cece della Merella è una leguminosa tradizionalmente coltivata nella omonima frazione del Comune di Novi Ligure che per le caratteristiche del terreno risulta ideale per la coltivazione divquesti legumi di elevata qualità e pregio. Le schiacciate di farina di ceci, infatti, erano apprezzate in tutto il bacino del Mediterraneo sin dall’epoca romana, quando ai ceci venivano riconosciute importanti proprietà nutritive ed energetiche. La Frazione Merella faceva parte dell’antica boscaglia dissodata e messa a coltura dai frati cistercensi e il terreno ghiaioso, poco fertile e scarsamente irriguo rappresentava allora come oggi il terreno ideale per la coltivazione del cece.
I ceci della Merella sono i primi ad aver ottenuto la DE.CO. del Comune di Novi Ligure e vengono consumati in molti modi, quello più tradizionale è la zuppa di ceci. Con la farina di ceci si producono due piatti tipici del territorio, la farinata e la panissa.
Mais Ottofile Tortonese De.Co.
Antica varietà di mais abbandonata dopo la Seconda Guerra Mondiale per la sua bassa resa e la fragilità e delicatezza delle piante, il Mais Ottofile Tortonese è stato recuperato e oggi ne possiamo assaporare le grandi qualità organolettiche in piatti sia salati, come la polenta e i prodotti da forno, sia dolci, come crostate e biscotti. Essendo una pianta molto delicata e pregiata, viene coltivata con metodi biologici e i chicchi sono macinati a pietra per preservarne la purezza e il gusto. Ǫuesto mais è stato insignito della De.Co. del Comune di Novi Ligure.
La Patata Ǫuarantina
È un tubero con buccia liscia e chiara molto diffuso nell’area appenninica ligure-piemontese. Il suo nome richiama un ciclo produttivo breve, tipico dei prodotti di montagna, inferiore ai quattro mesi. La pasta è bianca, consistente, di tessitura fine.
Decisamente versatile in cucina, si presta a ogni tipo di cottura e si fa apprezzare al palato per il gusto delicato e personale. Viene particolarmente utilizzata per la preparazione dello stoccafisso, per gli gnocchi o per accompagnare le trenette al pesto.
Mieli, Confetture e Sciroppi
Il miele dell’alta Val Lemme è particolarmente pregiato, per i suoi altri valori nutritivi che derivano dalla salubrità e integrità dell’ambiente. Tra le varietà più apprezzate troviamo il miele di acacia, millefiori, tiglio, castagno e melata di bosco. Ǫuesti tipi di miele sono prodotti spostando le api in diverse zone della Val Lemme, incluse le aree pedemontane e montane del Parco di Capanne di Marcarolo.
Sciroppo di Rose (Presidio Slow Food): la rosa antica della Valle Scrivia è una varietà autoctona di rosa centifolia dal fiore molto denso, dallo stelo molto spinoso, che fiorisce una sola volta a maggio. Imparentata con la rosa mediterranea, era già molto diffusa in epoca romana, quando se ne faceva largo uso come ingrediente per cosmesi e profumi e nell’alimentazione per la salute e il benessere. Attraverso i secoli ha trovato il terreno e l’habitat adatto nei terreni collinari dell’entroterra genovese, ove esiste una tradizione di coltivazione, di raccolta delle rose e di produzioni derivate dalla lavorazione dei petali profumatissimi: biscotti, creme cosmetiche e soprattutto lo sciroppo di rose.
La confettura con fiori di tarassaco è uno di quei piaceri semplici che sanno di natura e tradizione. Si prepara in primavera quando i prati si tingono di giallo e l’aria profuma di erba fresca. I petali di tarassaco sprigionano un profumo delicato, quasi mielato. Una volta cotti con zucchero e limone si trasformano in una conserva dorata e profumata perfetta per colazione o merenda all’aria aperta. È una ricetta povera ma ricca di poesia, è una preparazione antica tramandata da chi conosceva i tempi della natura e ne raccoglieva i doni con rispetto.
I nostri produttori
ADRIANO TERRIBILE APICOLTURA
Fabbrica Curone
AGRICOLA STELLA E LA CORTE AGRICOLA DI BANDIANI CLAUDIA
Castelnuovo Scrivia
LA MONTEMARZINA
Montemarzino
ORO DEI COLLI
Casasco
VOLPEDO FRUTTA SOCIETA' COOPERATIVA
Monleale
