Le Eccellenze del Territorio
Nel cuore delle Terre Derthona e delle Terre del Gavi, la tradizione gastronomica si intreccia con un paesaggio unico, dove ogni valle custodisce saperi antichi e un profondo legame con la terra.
I Colli Tortonesi si estendono tra le valli Curone, Grue, Ossona, Borbera, Spinti e Scrivia, mentre il territorio del Gavi si sviluppa tra le valli Scrivia e Lemme. In questo intreccio di colline tra Piemonte e Liguria nascono prodotti autentici, espressione viva di una cultura locale fatta di passione, natura e artigianalità.
Molti di questi alimenti sono riconosciuti come Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT), con tecniche consolidate da almeno 25 anni, altri sono DE.CO., Denominazioni comunali con un proprio disciplinare di produzione.
Il Tortonese ne vanta una grande varietà: salumi come il Salame Nobile del Giarolo, formaggi come il Montebore, l’Aglio di Molino dei Torti, le confetture e i dolci tradizionali. Alcuni prodotti, per la loro unicità, sono tutelati anche dai Presìdi Slow Food, che sostengono piccole produzioni locali e pratiche sostenibili. Tra questi spiccano il Montebore e la Ciliegia Bella di Garbagna, emblemi di una gastronomia che conserva memoria e identità.
Le Terre del Gavi sono famose per i ravioli e gli amaretti, la focaccia e la torta di riso salata, i salumi al Gavi Docg, la Testa in Cassetta presidio Slow Food e una grande varietà di De.Co., dal Cece della Merella al Risotto al Gavi.
La tradizione per la pasta fresca che in questa zona ha origini antiche porta in tavola anche taglierini e lasagnette chiamate anche “stringoni” e “corzetti” conditi, secondo la stagione, con cacciagione, funghi, pomodoro o pesto.
La cucina semplice e gustosa di questa “terra di confine” si traduce anche nella preparazione di farinate e focacce – “stirate” al mattino o con patate al pomeriggio – e dell’insaccato “testa in cassetta” fatto con la testa del maiale, la lingua, il muscolo e il cuore bovino, già presidio Slow Food.
E infine nei dolci: gli amaretti di Gavi, a base di mandorle, zucchero, albume d’uovo e miele. Il brevetto di questa prelibatezza risale al 1780. Famoso in Italia e all’estero è cioccolato artigianale della zona, di cui il comune di Novi Ligure è il più importante testimone.
